Gli Enti contraenti

L'Istituto di "Esercizio Fisico, Salute e Attività Sportiva"

Nel 2003, nell'ambito della Facoltà di Scienze Motorie istituita nel 2001, il Rettore decreta la costituzione dell'Istituto di "Esercizio Fisico, Salute e Attività Sportiva" (IEFSAS), a seguito della richiesta di sette docenti della Facoltà di Scienze Motorie.

L'Istituto nasce dall'esigenza di definire, su basi scientificamente valide, quali siano gli adeguamenti dell’organismo all’esercizio fisico, nonché i benefici di una attività fisica corretta e i fattori di rischio legati ad attività sportive effettuate secondo modalità non idonee. Definire quale e quanto esercizio fisico e sportivo promuovano la Salute o non ne siano, al contrario, fattore di danno, e lo studio dell’adeguamento dell’uomo all’attività motoria e sportiva rappresentano i principali obiettivi dell'Istituto, che si pone come punto di riferimento nel settore dell’esercizio fisico e dello sport, e si ripropone di coniugare l’attività motoria con la promozione della Salute e del Benessere in ogni età. Inoltre, per gli enormi risvolti sociali, particolare interesse è devoluto alla promozione dell’esercizio fisico nel giovane, nella terza età e nel disabile, nonché all’associazione dell’attività fisica con le variazioni dell’assetto nutrizionale e degli stili di vita.

Attualmente fanno parte dell’Istituto 11 membri, professori di I e II fascia e ricercatori, appartenenti a diversi settori scientifico disciplinari, che spaziano dalla fisiologia alla teoria, tecnica e didattica delle attività motorie e sportive, dalla cronobiologia alla biochimica, con orientamento sia teorico che pratico-applicativo. Gli 11 membri sono accomunati dal seguente obiettivo: studi e ricerche che approfondiscano le conoscenze sugli effetti dell'esercizio, praticato a livello amatoriale e agonistico e che conducano a una condizione di salute ottimale, così come indicato nella denominazione dell'istituto stesso riportata nel decreto rettorale: IEFSAS, Istituto di "Esercizio Fisico, Salute e Attività Sportiva".

L'attività didattica dei diversi membri, e la corrispondente produzione scientifica, ampia e articolata, sono facilmente reperibili, rispettivamente, nell'ambito del sito http://www.unimi.it e su Pubmed, biblioteca on line dell’NIH.

La Comunità Montana Alta Valtellina, Ente Pubblico

Tra i comuni di Bormio, Livigno, Sondalo, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva, componenti la zona omogenea n. 22 di cui all'art. 2 della legge regionale n. 6 del 02.04.2002, della delibera del Consiglio Regionale 30.07.2003 n. VII/872 nonché del Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Lombardia n. 15032 del 17/09/2003, è costituita la Comunità Montana Alta Valtellina (in seguito chiamata soltanto comunità montana), Ente Locale Territoriale, con sede nel territorio del comune di Bormio, con autonomia statutaria.

La Comunità Montana ha per finalità, tra l’altro:

  • predisporre e attuare iniziative e programmi intesi a dotare il territorio di infrastrutture e servizi atti a consentire migliori condizioni di vita e a promuovere la crescita culturale, sociale, civile ed economica della popolazione, nonché a promuovere l’attività fisica e sportiva della popolazione residente e dei villeggianti
  • lo sviluppo, la valorizzazione delle zone montane e la promozione dell'esercizio associato delle funzioni comunali
  • fornire alla popolazione gli strumenti necessari a superare le condizioni di disagio derivanti dall'ambiente montano e ad impedire lo spopolamento del territorio ed i fenomeni di disgregazione sociale e familiare che ne conseguono
  • individuare ed incentivare le iniziative idonee alla valorizzazione delle risorse attuali e potenziali della zona nell'intento di sviluppare e ammodernare l'economia della valle, ivi comprese le attività motorie e sportive praticabili sul suo territorio
  • tutelare il paesaggio, il patrimonio storico, artistico e culturale, e favorire l'istruzione, la preparazione professionale e lo sviluppo culturale della popolazione
  • concorrere alla salvaguardia ed alla valorizzazione del territorio montano, preservandone le peculiarità e le risorse ambientali, naturali, di fauna e di flora

La Comunità Montana esercita le funzioni ad esse attribuite dalle leggi dello stato, della Regione, nonché le funzioni delegate dai Comuni, dalla Provincia, dalla Regione e dai loro Consorzi.